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VIRUS Project

Focus Europe · 4 giugno 2026

Il VIRUS nel corpo europeo

Quando nel 2022 la Russia ha lanciato la sua invasione su vasta scala dell'Ucraina, il Cremlino non ha mobilitato soltanto carri armati e missili. Ha scatenato una contaminazione ideologica sottile ma potente. In anni di illiberalismo crescente sotto Vladimir Putin, Mosca ha perfezionato l'arte di presentare la nuda aggressione geopolitica come qualcosa di difensivo, morale e in ultima analisi sacro. All'interno della Russia la guerra non viene venduta come una scelta, ma come una necessità tragica ed eroica: difendere la sovranità nazionale e combattere un fascismo che risorge.

Ma il vero pericolo di questa narrazione non si ferma ai confini russi. Questa retorica è come un virus: si adatta, muta e trova ospiti (consenzienti) all'interno dell'Europa. Mentre ci prepariamo ad avviare, questo giugno all'Università di Padova, il progetto VIRUS (Violence by Russia in Ukraine: Examining the Implications of Its Narrative Justification in Russia and Europe), finanziato da Horizon Europe, l'urgenza di mappare questo contagio narrativo non è mai stata così acuta.

La coesione europea subisce quello che definiamo un «assedio narrativo». La minaccia non è più soltanto quella dei cyberattacchi esterni o delle campagne di disinformazione calate dall'alto, come quella condotta da Russia Today. È l'assorbimento organico di queste idee nell'organismo politico europeo.


Leggi l'articolo completo in inglese su Focus Europe.